1. li figli di Latona: Apollo e Diana, cioè il Sole e la Luna.
3. zona: fascia. Si trovano sul medesimo orizzonte, che li
fascia entrambi, in posizione diametralmente opposta.
4. quant'è: quant'è il tempo che passa dal momento in cui lo
zenit (" cenìt ") li tiene bilanciati (" inlibra "), a quello in cui
entrambi, cambiando emisfero, annullano l'equilibrio in cui li
teneva la posizione sul medesimo orizzonte (" quel cinto"),
cioè un breve attimo...
12. ogne *ubi* e ogne *quando*: ogni luogo e ogni tempo.
13. Non per aver: non per acquistare maggior bene, che per
Dio, sommo bene non ha senso, ma perché il suo splendore,
risplendendo in altri esseri, potesse affermare: " Sussisto "
18. s'aperse: l'amore divino si manifestò in nuove creature
capaci di amare (" nuovi amor ").
19. Né prima: né prima della creazione Dio giacque come in
torpore; poiché la creazione avvenne senza un prima e senza
un poi. A proposito della creazione si legge: " e lo spirito di
Dio trascorreva sopra le acque " (cfr. Genesi I, 2).
22. Forma e materia: forma e materia, o unite, o di per sé
isolate (" purette ": prette) uscirono dalla creazione in esseri
privi di manchevolezze (" fallo "), come da un arco di tre corde ("
tricordo ") possono essere scoccate tre frecce
contemporaneamente. Furono, cioè, creati esseri tutti
spirituali o pura forma (angeli) ed esseri tutti materiali (la
materia che costituisce gli elementi); esseri, infine, in cui
materia e forma erano congiunte (i cieli, nei quali l'angelo o
forma si unisce alla sfera celeste, o materia).
26. dal venire: tra il pervenire del raggio e l'essere contenuto
nel corpo trasparente, non c'è intervallo apprezzabile.
30. sanza distinzione: senza differenza di tempo nell'atto del
nascere.
31. Concreato: fu creato insieme anche l'ordine di ciascuna
sostanza, e quelle furono poste nel luogo più elevato (" furon
cima "), nelle quali è pura intelligenza, cioè gli angeli; mentre
la materia pura ( " pura potenza " ) occupò la parte più bassa;
nella parte intermedia, tra lo Empireo e il mondo sublunare,
un legame (" vime "), che mai non si scioglie, congiunse
forma e materia ("potenza con atto") a costituire i cieli.
37. Ieronimo: S. Girolamo scrisse che gli angeli furono creati
lunga serie di secoli prima che fosse creato il resto
dell'Universo. Tale opinione erronea, fu confutata da San
Tommaso, come del resto si trova in molti altri testi, ispirati
dallo Spirito Santo. (vv. 40-41).
44. che non concederebbe: che non potrebbe ammettere che
gli angeli (" motori ") fossero rimasti tanto tempo senza poter
attuare il loro compito di motori, se non vi fossero stati i
cieli. Si concepisce, infatti, la perfezione di un essere in
quanto la sua potenza si esplica in atto; nella potenza senza
atto non v'è perfezione.
46. dove e quando: nell'Empireo e al di fuori del tempo.
47. e come: come atto puro, pura forma
49. Né giugneriesi: né, contando, si giungerebbe da uno a
venti prima di quanto una parte degli angeli sconvolse,
precipitata dal cielo, la terra (" il suggetto de' vostri alimenti
").
52. L'altra: l'altra parte, quella degli angeli fedeli.
55. il maladetto: Lucifero, che tu vedesti (cfr. Inf. c. XXXIV,
16 e segg.) conficcato al centro della terra, ove la gravità
attira tutti i pesi.
60. a tanto intender presti: disposti a comprendere la
grandezza di Dio.
66. secondo che: a seconda dell'amore che ciascuno
dimostra, nell'esser disposto a riceverla.
67. a questo consistorio: a questo celeste consesso.
69. sanz'altro aiutorio: senz'altro aiuto (cfr. lat. "adiutorium").
71. si legge: s'insegna (cfr. c. X, 137). Come " lettura " (v. 75)
vale: insegnamento.
75. equivocando: l'equivoco di certe " scole " consiste
nell'attribuire agli angeli la memoria, che ad essi non
servirebbe, in quanto vedono, in ogni momento, tutto in Dio.
79. interciso: interrotto da nuovo oggetto che, aggiungendo
una nuova immagine, costringa a richiamare
mnemonicamente quella prima visione, per essersene
allontanato ( " diviso " ) il concetto.
82. non dormendo: ad occhi aperti.
83. credendo e non credendo: in buona e cattiva fede.
85. per un sentiero: seguendo un'unica strada.
87. l'amor de l'apparenza: il desiderio di mettersi in evidenza,
e la preoccupazione di tale desiderio.
88. si comporta: si tollera.
89. posposta: lasciata da parte.
92. quanto piace: quanto è caro a Dio.
94. Per apparer: per mettersi in evidenza.
95. son trascorse: vengono illustrate, mentre nel Vangelo
non si fa parola.
97. si ritorse: percorse a ritroso l'orbita sua.
98. e s'interpuose: e si frappose tra la Terra e il Sole,
determinando l'eclissi di Sole, ma mente, perché la luce del Sole
si offuscò da sè, miracolosamente, tanto che l'eclissi
fu visibile non solo ai Giudei ma anche ai popoli occidentali
(" Spani ") e orientali (" Indi ").
103. Lapi e Bindi: nomi frequentissimi al tempo di Dante.
104. per anno: continuamente.
108. e non le scusa: e non le giustifica il fatto che non sanno,
che per il Cristiano è peccato anche l'ignorare le elementari
verità della Fede.
109. al suo primo convento: ai suoi primi seguaci, raccolti
intorno a lui (cfr. c. XXII, 90), cioè agli Apostoli.
114. de l'Evangelio: arma di penetrazione per il Vangelo.
115. iscede: facezie in parole ed atti.
117. gonfia il cappuccio: il frate predicatore, quando ha
suscitato il piacere dell'uditorio con una sua battuta, si mostra
tronfio e gonfio del successo ed altro non chiede.
118. Ma tale uccel: ma nella punta del cappuccio ( "
becchetto " ) si annida il demonio ( " tale uccel " ).
120. la perdonanza: da chi venga il perdono, l'assoluzione, in
cui confida.
123. ad ogne promession: ad ogni promessa senza che ne sia
provata la legittimità.
124. il porco Sant'Antonio: il porco di Sant'Antonio
l'eremita, il quale veniva rappresentato con un maiale ai
piedi, simbolo di Satana da lui sconfitto.
125. e altri: i monaci e i loro parassiti.
126. moneta sanza conio: illusoria e falsa, perché non valide
sono le indulgenze vendute a prezzo.
130. Questa natura: la natura angelica s'innalza di gradino in
gradino (" s'ingrada " ).
134. per Daniel: Daniele, nella sua visione, parla di migliaia
di angeli, e in questa espressione è nascosto (" si
cela ") il vero numero degli angeli.
136. La prima luce: Dio, che irraggia tutta la natura angelica.
137. si recepe: è ricevuta in tanti modi, quanti sono gli angeli
con i quali si congiunge.
139. che concepe: che concepisce mentalmente. E' la visione
intellettuale di Dio.
141. ferve e tepe: è più o meno ardente.
145. uno manendo: pur rimanendo indiviso e indivisibile in sè
come prima (" davanti ").